domenica 11 gennaio 2015

Blitz al «tubone» di Cologna Veneta

Gli scarichi del «tubone di Cologna Veneta», il collettore che raccoglie i reflui conciari della Valchiampo, saranno oggetto di una accurata analisi presso un laboratorio indipendente. E se i valori saranno anomali sarà chiesta la chiusura dell'impianto. Lo annunciano Michele Favaron, uno dei referenti veneti del «Gruppo d'intervento giuridico», una onlus nazionale attiva sui temi dell'ambiente e il senatore vicentino Enrico Cappelletti.

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giovedì 4 dicembre 2014

Bratti: il mio ruolo in commissione? Trasparenza totale

Il 2 dicembre taepile.net ha pubblicato un approfondimento in cui si descrivono alcuni retroscena rispetto alla attività della commissione ecomafie. In quell'approfondimento si parla, tra le altre, di eventuali conflitti di interesse in capo al presidente Bratti nonché di possibili rimostranze da parte del M5S in tal senso...
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martedì 2 dicembre 2014

Bratti, Hera e il conflitto d'interessi


A metà novembre una inchiesta giornalistica di Report su Hera, una delle più grandi multiutility italiane, ha illuminato zone d'ombra e insinuato molti dubbi sulla gestione della stessa compagnia, anche in relazione ai numerosi collegamenti con il gotha della politica nazionale, specie di centrosinistra, ma non solo...

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lunedì 24 novembre 2014

La Brebemi si squaglia. E la Spv? Si vedrà


«Poco traffico, Brebemi pensa di restituire la concessione pubblica nelle mani dello Stato». È questo uno dei passaggi salienti di un breve servizio pubblicato il 25 ottobre su Libero a pagina 21. Lo stesso approfondisce così la materia del rapporto tra investimento pubblico e privato...

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giovedì 20 novembre 2014

Lo scaricabarile sulle alluvioni nell’Italia che non sa fermare il cemento

«Lascia interdetti lo scaricabarile tra il Presidente del Consiglio e il Presidente della Liguria sulle responsabilità del dissesto del territorio italiano. E non solo perché è indecoroso mettersi a discutere mentre i cittadini e la Protezione civile lottano contro il fango: ma anche perché la questione è troppo maledettamente seria per liquidarla a colpi di dichiarazioni e controdichiarazioni tagliate con l’accetta». Usa queste parole il professor Tomaso Montanari come incipit di un lungo articolo pubblicato su La Repubblica e ripreso integralmente su Micromega. Il commento approfondisce la questione del rapporto tra territorio e cemento, specie al nord. E non ne viene un grande affresco. Se all'analisi di Montanari, si aggiunge un recente studio sulla cementificazione del Veneto redatto dalla Cgia di Mestre allora le cose assumono un sapore amaro. Quasi cattivo. 

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lunedì 20 ottobre 2014

Grane urbanistiche al nuovo tribunale di Vicenza, l'affondo del M5S


Possibili illeciti, anche sulla base di un preconizzabile danno economico milionario a danno del comune, nella realizzazione della cittadella giudiziaria di Vicenza? C'è un nuovo esposto in procura. E se il primo, in una con le sue integrazioni, era stato redatto dai comitati locali, questa volta è il M5S a firmare un documento di sessanta pagine, con tanto di relazione tecnica vergata da due consulenti tecnici. Ne ha dato notizia stamani proprio davanti al tribunale di borgo Berga un gruppo di attivisti vicentini (da sinistra a destra, il senatore del M5S Enrico Cappelletti, il consulente tecnico Carlo Costantini e il consigliere comunale vicentino del M5S Daniele Ferrarin).

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sabato 18 ottobre 2014

Concia, rifiuti e antimafia

Non per dire, ma la notizia pubblicata oggi da diversi media regionali non è cosa di poco conto. Si tratta del rinvio a giudizio deciso dalla magistratura veneziana di ben sedici persone nell'ambito dell'inchiesta nota come Montebello bis. Ora al di là delle gravi violazioni ambientali che stanno alla base dell'accusa rimane un dato oggettivo. Ad indagare è la Dda di Venezia, ovvero la procura antimafia. Sul Corveneto di oggi si legge: «Tra gli indagati anche l’ex presidente del cda di Chiampo, Piergiorgio Rigon, e il direttore tecnico dello stesso stabilimento, Stefano Paccanaro, che sono stati condannati, lo scorso giugno, ad un anno e mezzo di reclusione nell’ambito dell’inchiesta della procura di Vicenza, nella quale erano indagate 65 persone, per favori fatti a concerie alle quali era stato concesso di smaltire i fanghi, in deroga ai limiti fissati dalla legge, allacciandosi alla rete fognaria. Il depuratore di Chiampo era già stato al centro di varie vicende per irregolarità». A Vicenza e nel Veneto nessuno s'interroga? I conciatori? Confindustria? I politici? Intanto per rimanere nell'ambito dell'Ovest Vicentino nuovi spettri si affacciano sulla questione della SpV. In una interrogazione del consigliere regionale veneto Pietrangelo Pettenò si avanzano dubbi sulla possibile interferenza fra il tracciato della Pedemontana Veneta e le presenze inquinanti derivanti da Pfoa. Dubbi che peraltro vengono ribaditi in una interrogazione parlamentare del M5S di cui è primo firmatario il senatore Enrico Cappelletti.