domenica 24 settembre 2017

Stefano Cantiero su Vvox.it: la verità delle origini


E se provassimo a fare una seria riflessione su che cosa significhino oggi termini come «rurale... terra... origini... agricultura... tradizione»? È a questa direzione che ho pensato quando ho intervistato Stefano Cantiero,  popolare conduttore di Vie verdi, noto programma molto popolare nel Nordest. L'intervista pubblicata poco fa su Vvox.it credo che contenga spunti interessanti anche per coloro che sono distanti dal mondo narrato da Cantiero.

LEGGI L'ITERVISTA SU VVOX.IT

sabato 23 settembre 2017

Spv, difficoltà in vista


(m.m.) Che per la Superstrada pedemontana veneta, o Spv che dir si voglia, il momento non sia facile lo testimoniano non solo i recenti approfondimenti sulla carta stampata veneta ma anche la copertura delle Tv, tra le quali si segnala anche un servizio andato in onda ieri su Reteveneta. Frattanto il Covepa, il coordinamento che da anni contrasta l'opera e il suo tracciato, continua con il bombardamento nei confronti della giunta regionale veneta. Poche ore fa Massimo Follesa, portavoce del Covepa, durante un breve sopralluogo ha sparato a zero contro palazzo Balbi e contro il concessionario dell'opera, il consorzio Sis-Spv. Critiche di cui dà conto una video-intervista raccolta oggi in tarda mattinata.

GUARDA L'INTERVISTA

venerdì 22 settembre 2017

La giornata no della Spv


(m.m.) Mentre la Nuova Venezia, con un servizio pubblicato oggi a pagina 14, rilancia ed estende i rumors che vengono dalla procura lagunare relativamente a un'indagine in corso sulla Superstrada pedemontana veneta, sempre il medesimo quotidiano nello stesso articolo parla anche di sequestro per uno dei cantieri della Spv. Si tratta di quello tra Cornedo e Castelgomberto interessato alcuni giorni fa da un clamoroso crollo sul quale le autorità hanno deciso di vederci chiaro. In questo caso a procedere sarebbero le toghe beriche. Si tratta di notizie di un certo peso rispetto alle quali pochi minuti fa ha fatto da cornice una iniziativa di alcuni esponenti del Pd vicentino che a pochi passi da uno dei cantieri Spv di Trissino hanno approntato un gazebo permanente (in foto) su cui campeggiava lo striscione «Finiamola». Si tratta dello slogan volutamente ambiguo con il quale i democratici hanno avviato una riflessione assai critica sul futuro dell'opera rispetto alla quale il Pd in passato ha espresso una posizione al suo interno estremamente variegata.

martedì 19 settembre 2017

Expo2015, i pm veneziani fanno luce sui colleghi milanesi


La procura di Venezia starebbe indagando sui magistrati meneghini e su un collega bresciano all'epoca dei fatti in forza nel capoluogo lombardo, che al momento della definizione degli appalti per l'Expo di Milano non avrebbero valutato correttamente alcune gravi incongruità sulla procedura allora definita da governo e enti territoriali. Lo rivela un lungo approfondimento de Il Giornale pubblicato oggi in pagina 9 e firmato dall'inviato Luca Fazzo. Bisognerà ora capire se al centro dell'inchiesta dei pm della città lagunare siano finite, nell'ambito di Expo2015, le commesse affidate a due colossi delle costruzioni venete: la Maltauro e la Mantovani, che figurarono già al centro delle indagini condotte dalle toghe del capoluogo lombardo. Queste ultime rischiano a questo punto di finire invischiate in un tourbillon clamoroso giacché sempre secondo le indiscrezioni del quotidiano milanese alcune delle scelte più contraddittorie che riguardarono giustappunto Expo2015 furono prese in quella cabina di regia creata ad hoc dal governo proprio grazie all'assenso esplicito di alcuni magistrati e del tribunale e della procura lombarde.

LEGGI IL SERVIZIO DE IL GIORNALE

mercoledì 13 settembre 2017

Voragine al cantiere della Spv, parla il Covepa


Non più tardi del 3 settembre sulle colonne di Taepile.net era stato affrontato il nodo della Pedemontana veneta. Dopo pochi giorni è caduta la volta di una galleria in fase iniziale di costruzione. In questa breve video-intervista torna a parlarne Massimo Follesa, portavace del Covepa, il coordinamento che si batte contro l'opera. Il tema fa il paio con le denunce di scarsa trasparenza sul fascicolo Spv denunciata da 

GUARDA LA VIDEO-INTERVISTA

Dopo i Pfas anche i solventi? Il caso Miteni non è mai finito


(m.m.) Pochi minuti fa per Vvox.it ho pubblicato un servizio sull'affaire Miteni che accende i riflettori su un altro aspetto della vicenda, quello della presenza dei temutissimi solventi clorurati, sotto il sedime o a ridosso del sedime della fabbrica trissinese. Nel servizio per la prima volta vengono svelate alcune carte relativo al dossier solventi che sui media veneti aveva già fatto capolino. Sarà interessante capire se nelle prossime ore dal comune, dalla provincia o dalla Regione veneto giungeranno puntualizzazioni di sorta. Anche perché domani a Vicenza arriva la commissione Ecomafie.

LEGGI IL SERVIZIO DI VVOX.IT

venerdì 8 settembre 2017

Pedemontana veneta, atti negati a un consigliere regionale: uffici e Sis nel mirino


La Regione Veneto ha negato l'accesso agli atti relativo al fascicolo sulla Superstrada pedemontana veneta ad Andrea Zanoni, consigliere d'opposizione del Pd. A riferirlo è lo stesso Zanoni in un lungo dispaccio  pubblicato oggi sul portale di Arv, l'agenzia di stampa di palazzo Ferro Fini. La notizia sta mandando in fibrillazione la politica veneta perché il diniego di accesso agli atti è motivato dagli uffici in ragione del fatto che Sis, il concessionario incaricato di realizzare l'opera, potrebbe essere danneggiato dalla divulgazione di quelle carte nell'ambito del perfezionamento della procedura di emissione proprio da parte di Sis di quel miliardo e passa di bond necessari per finanziare il progetto oggi al palo.

Detto in soldoni la Regione ha deciso di negare la visione di una nota del segretario generale della programmazione Ilaria Bramezza proprio perché «la sua ostensione» potrebbe danneggiare la procedura con cui Sis sta chiedendo il maxi prestito con cui spera di ottenere i fondi utili a concludere la Superstrada Spresiano Montecchio. Di piú, la stessa Sis si sarebbe opposta all'accesso. Almeno questo è il parere dell'avvocato Laura Salvatore, funzionaria dell'unità regionale di progetto, la quale scrive in nome e per conto del direttore Elisabetta Pellegrini.

Zanoni però non ci sta. Contesta il diniego della nota firmata Bramezza (al protocollo 208050 del 26 maggio 2017) e ravvisando possibili reati si dice pronto a informare i suoi avvocati per decidere il da farsi. Ma c'è di più. Lo stesso Zanoni il 26 maggio con una circostanziata interrogazione aveva chiesto lumi alla giunta in merito ad un esposto indirizzato alla Regione da una società di ingegneria, la Sics, la quale aveva redatto il primo progetto sulla Spv. In quell'esposto si lanciavano accuse durissime alla Sis che hanno contribuito ad alimentare il dibattito attorno alla Spresiano Montecchio. E in questo frangente la replica della giunta è arrivata con la risposta 340990 del 7 agosto 2017, nella quale alla grossa si sottolinea che la Sis interpellata in merito ha risposto con una missiva al protocollo regionale numero 119917 in data 24 marzo 2017 nella quale il concessionario sostiene la correttezza del suo operato. E si riserva di adire le vie legali contro chi eventualmente ne abbia offuscato il buon nome. La questione di base però è che la giunta al momento non ha reso pubblica la nota della Sis per cui non è possibile valutarla nel merito.