mercoledì 13 settembre 2017

Voragine al cantiere della Spv, parla il Covepa


Non più tardi del 3 settembre sulle colonne di Taepile.net era stato affrontato il nodo della Pedemontana veneta. Dopo pochi giorni è caduta la volta di una galleria in fase iniziale di costruzione. In questa breve video-intervista torna a parlarne Massimo Follesa, portavace del Covepa, il coordinamento che si batte contro l'opera. Il tema fa il paio con le denunce di scarsa trasparenza sul fascicolo Spv denunciata da 

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Dopo i Pfas anche i solventi? Il caso Miteni non è mai finito


(m.m.) Pochi minuti fa per Vvox.it ho pubblicato un servizio sull'affaire Miteni che accende i riflettori su un altro aspetto della vicenda, quello della presenza dei temutissimi solventi clorurati, sotto il sedime o a ridosso del sedime della fabbrica trissinese. Nel servizio per la prima volta vengono svelate alcune carte relativo al dossier solventi che sui media veneti aveva già fatto capolino. Sarà interessante capire se nelle prossime ore dal comune, dalla provincia o dalla Regione veneto giungeranno puntualizzazioni di sorta. Anche perché domani a Vicenza arriva la commissione Ecomafie.

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venerdì 8 settembre 2017

Pedemontana veneta, atti negati a un consigliere regionale: uffici e Sis nel mirino


La Regione Veneto ha negato l'accesso agli atti relativo al fascicolo sulla Superstrada pedemontana veneta ad Andrea Zanoni, consigliere d'opposizione del Pd. A riferirlo è lo stesso Zanoni in un lungo dispaccio  pubblicato oggi sul portale di Arv, l'agenzia di stampa di palazzo Ferro Fini. La notizia sta mandando in fibrillazione la politica veneta perché il diniego di accesso agli atti è motivato dagli uffici in ragione del fatto che Sis, il concessionario incaricato di realizzare l'opera, potrebbe essere danneggiato dalla divulgazione di quelle carte nell'ambito del perfezionamento della procedura di emissione proprio da parte di Sis di quel miliardo e passa di bond necessari per finanziare il progetto oggi al palo.

Detto in soldoni la Regione ha deciso di negare la visione di una nota del segretario generale della programmazione Ilaria Bramezza proprio perché «la sua ostensione» potrebbe danneggiare la procedura con cui Sis sta chiedendo il maxi prestito con cui spera di ottenere i fondi utili a concludere la Superstrada Spresiano Montecchio. Di piú, la stessa Sis si sarebbe opposta all'accesso. Almeno questo è il parere dell'avvocato Laura Salvatore, funzionaria dell'unità regionale di progetto, la quale scrive in nome e per conto del direttore Elisabetta Pellegrini.

Zanoni però non ci sta. Contesta il diniego della nota firmata Bramezza (al protocollo 208050 del 26 maggio 2017) e ravvisando possibili reati si dice pronto a informare i suoi avvocati per decidere il da farsi. Ma c'è di più. Lo stesso Zanoni il 26 maggio con una circostanziata interrogazione aveva chiesto lumi alla giunta in merito ad un esposto indirizzato alla Regione da una società di ingegneria, la Sics, la quale aveva redatto il primo progetto sulla Spv. In quell'esposto si lanciavano accuse durissime alla Sis che hanno contribuito ad alimentare il dibattito attorno alla Spresiano Montecchio. E in questo frangente la replica della giunta è arrivata con la risposta 340990 del 7 agosto 2017, nella quale alla grossa si sottolinea che la Sis interpellata in merito ha risposto con una missiva al protocollo regionale numero 119917 in data 24 marzo 2017 nella quale il concessionario sostiene la correttezza del suo operato. E si riserva di adire le vie legali contro chi eventualmente ne abbia offuscato il buon nome. La questione di base però è che la giunta al momento non ha reso pubblica la nota della Sis per cui non è possibile valutarla nel merito.

domenica 3 settembre 2017

Spv e referendum sull'autonomia veneta


(m.m.) Il governatore veneto, il leghista Luca Zaia, sta usando il cosiddetto referendum sulla cosiddetta autonomia del Veneto in programma per fine ottobre per mascherare alcuni suoi insuccessi politici, a partire dal ginepraio che è divenuto il caso della Superstrada pedemontana veneta? Di questi e di altri temi si parla nella breve intervista a Massimo Follesa, portavoce del coordinamento che si batte contro l'attuale tracciato della infrastruttura, raccolta questo pomeriggio a Trissino...

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lunedì 31 luglio 2017

Vittorio Veneto, centralina ad alta tensione politica


Oggi su Vvox.it abbiamo pubblicato una lunga inchiesta sull'affaire della centralina idroelettrica sul Meschio a Vittorio Veneto. Tra possibili conflitti d'interesse e strani intrecci azionari attorno alla società proponente si ripresentano ancora una volta il problema della composizione della commissione di valutazione d'impatto ambientale e il problema degli incentivi all'idroelettrico, la cui utilità alla salvaguardia dell'ambiente è ben lontana dall'essere dimostrata. E la vicenda lambisce anche la provincia di Belluno...

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sabato 22 luglio 2017

Miteni, le Rsu: «Azioni legali verso la società». Ma la triplice nicchia


"Cara Miteni siamo in stato di agitazione perché la disdetta unilaterale da te decisa per gli accordi aggiuntivi altro non è che una scusa per un futuro fatto di deregulation sul piano della sicurezza, della pesantezza dei turni e della contropartita economica. Affermare come fa la dirigenza che quegli accordi sono vecchi di quarant'anni è falso perché si tratta di intese riaggiornate via via nel tempo e che se azzerate riporteranno le condizioni di fabbrica indietro agli anni Sessanta". Alla grossa suona così il messaggio lanciato dai rappresentanti sindacali aziendali di Miteni, le Rsu, che oggi a mezzodì si sono trovati davanti la sede dell'azienda a Trissino nel Vicentino per fare il punto della situazione.

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giovedì 15 giugno 2017

Spv, la denuncia del Covepa: lo spettro del conflitto di interesse su un dirigente regionale

Speranze sulla trasparenza degli atti e dubbi su possibili conflitti di interesse sulla macchina che a palazzo Balbi si occupa della Pedemontana Veneta sono lo strascico dell’ultima trasferta che proprio ieri a Venezia presso gli uffici della Regione Veneto ha visto protagonista una pattuglia che schierava esponenti di alcune associazioni ecologiste e di alcuni gruppi di espropriati: tutti quanti nell’occasione sono stati ricevuti da un pool di dirigenti regionali i quali hanno preso nota delle richieste di accesso agli atti formalizzate dai comitati. Fra questi c'è anche Massimo Follesa (in foto) che proprio in tema di trasparenza degli uffici chiede lumi anche alla magistratura...

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